Lo sportello apre il 22 ottobre alle 11 e la domanda si carica dal 12, con il preventivo del fornitore già dentro.
65%
Contributo per le microimprese, 60% piccole, 50% medie
€ 25.000
Contributo massimo per impresa
12/10
Dalle 11 si precarica la domanda su ReStart
22/10
Dalle 11 si invia, in ordine di arrivo
Il problema
Nel 2023 lo sportello ha chiuso il giorno stesso dell'apertura, nel 2024 dopo tre giorni. Il bando 2026 si può sospendere quando le domande superano il 120% delle risorse.
Ogni domanda ha bisogno del preventivo del fornitore, da caricare prima dell'invio. Chi lo chiede a ridosso del 22 ottobre arriva in fila quando le risorse sono già impegnate.
Consulenza e formazione insieme non superano il 30% del totale ammissibile. Se l'analisi dei processi finisce sotto la voce consulenza, mangia quel tetto e il contributo scende.
Raccontaci il processo che vuoi digitalizzare e partiamo dal preventivo, che serve già al precaricamento del 12 ottobre.
La soluzione
In mezz'ora di chiamata capiamo cosa vuoi digitalizzare e ti diciamo se sta fra le tecnologie ammesse, come gestionale, CRM, intelligenza artificiale, automazione dei documenti e analisi dei dati.
Scriviamo il progetto e il preventivo IVA esclusa, voce per voce, con l'analisi dei processi presentata come servizio strumentale al progetto e non come consulenza generica.
Un consulente di finanza agevolata con cui lavoriamo prepara la domanda su ReStart e segue la rendicontazione fino all'incasso del contributo.
Il lavoro sul software parte dopo l'invio della domanda, perché il bando ammette solo le spese sostenute da quel momento, e si consegna in tempo per rendicontare.
Mezz'ora per capire il progetto, poi progetto e preventivo li scriviamo noi.
Prezzo pieno e prezzo netto
Per una microimpresa il contributo è del 65%, quindi su 10.000 euro di spesa ne restano a carico 3.500.
Per una piccola impresa, al 60%, ne restano 4.000, mentre per una media, al 50%, ne restano 5.000.
Su 15.000 euro di spesa una microimpresa riceve 9.750 euro di contributo e ne paga 5.250.
Una piccola impresa ne paga 6.000 e una media 7.500.
Un primo automatismo su un flusso ben definito costa da 5.000 a 15.000 euro, e il preventivo scritto ti dà il numero preciso per il tuo caso.
Il bando chiede una spesa minima, circa 6.150 euro per una microimpresa, circa 8.330 per una piccola e 10.000 per una media, perché il contributo minimo è di 4.000 o 5.000 euro.
Le cifre sono IVA esclusa, che il voucher non copre, e non contano le eventuali premialità previste dal bando.
Raccontacelo in mezz'ora e ti diciamo se sta fra le tecnologie finanziate, mentre i requisiti dell'azienda li verifica il consulente.
Il percorso
Si lavora a ritroso dal 22 ottobre, perché il preventivo deve essere pronto per il precaricamento.
Mezz'ora di chiamata sul processo da digitalizzare. Prima arriva la richiesta, più tempo resta per preventivo e documenti.
Scriviamo progetto e preventivo, IVA esclusa e divisi per categoria di spesa. Il consulente prepara la domanda con gli allegati che il bando chiede.
Domanda e allegati si caricano senza inviarli. La data del precaricamento non conta per la graduatoria, serve a essere pronti.
Le domande entrano in ordine di arrivo, quindi si invia all'apertura dello sportello. Dopo l'invio parte il lavoro sul software.
Scrivici cosa vuoi digitalizzare e ti rispondiamo con i passi per arrivare pronti al precaricamento.
Italy Soft
Mezz'ora per capire il progetto, poi scriviamo progetto e preventivo e il consulente prepara la domanda. Lo sportello apre il 22 ottobre alle 11.